Una recente sentenza della Corte d’Appello di Venezia chiarisce quando le rette RSA possono essere interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. La decisione ha confermato la restituzione di oltre 129 mila euro già versati dall’erede di una degente. Il punto centrale è distinguere la semplice assistenza da un trattamento sanitario personalizzato.
Quando prestazioni sanitarie e assistenziali sono integrate e inscindibili, il costo può ricadere sul SSN.
Nel caso esaminato, la paziente riceveva terapie farmacologiche, ossigenoterapia, monitoraggi, visite specialistiche ed emotrasfusioni. La CTU ha confermato la complessità e la continuità del percorso terapeutico.
La Corte ha escluso che la possibilità di erogare alcune cure a domicilio fosse sufficiente a escludere l’integrazione sanitaria.
In questi casi, gli impegni economici sottoscritti dal paziente o dai familiari possono essere nulli.
È inoltre possibile chiedere la restituzione delle somme già pagate quando risultino indebite. Per valutare il rimborso occorre quindi esaminare documentazione clinica, PAI, terapie, monitoraggi e contratti.
Rette RSA non dovute: l’erede ottiene la restituzione di oltre 129 mila euro
Un team legale sempre a tua disposizione
Hai bisogno di assistenza legale o vuoi fissare una consulenza personalizzata? Il nostro team di esperti è pronto ad aiutarti con professionalità e rapidità.
[wpforms_selector form_id=”2298″ _builder_version=”4.27.5″ _module_preset=”default” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″ disabled_on=”on|on|on” disabled=”on”][/wpforms_selector]





