Pensione di vecchiaia, benefici per le lavoratrici madri non automatici

La trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità (AOI) in pensione di vecchiaia può nascondere un passaggio importante per le lavoratrici madri che rientrano nel sistema contributivo. L’INPS, con il Messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026, ha chiarito che il beneficio previsto dall’art. 1, comma 40, lettera c), della legge n. 335/1995 non viene riconosciuto automaticamente: deve essere richiesto entro un termine preciso.

L’AOI si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia quando vengono raggiunti i requisiti previsti, mentre i periodi di godimento dell’assegno senza attività lavorativa valgono per maturare il diritto, ma non per aumentare l’importo della pensione. Nel sistema contributivo, nel biennio 2025-2026, l’accesso è previsto a 67 anni con almeno 20 anni di contributi e il rispetto dell’importo soglia, oppure a 71 anni con almeno cinque anni di contribuzione effettiva.

Per le lavoratrici madri il beneficio può consistere in un anticipo dell’età pensionabile, fino a 16 mesi per quattro o più figli, oppure nella maggiorazione del coefficiente di trasformazione. La richiesta deve essere presentata entro il mese precedente la decorrenza teorica della pensione. In caso contrario, il vantaggio può essere perso definitivamente.

Clicca qui per leggere l’articolo completo

Un team legale sempre a tua disposizione

Hai bisogno di assistenza legale o vuoi fissare una consulenza personalizzata? Il nostro team di esperti è pronto ad aiutarti con professionalità e rapidità.

[wpforms_selector form_id=”2298″ _builder_version=”4.27.5″ _module_preset=”default” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″ disabled_on=”on|on|on” disabled=”on”][/wpforms_selector]