La possibilità di andare in pensione a 64 anni potrebbe essere estesa anche ai lavoratori con sistema misto nell’ambito della proposta per la Legge di Bilancio 2027, ma l’uscita anticipata avrebbe un costo sull’importo dell’assegno. La misura prevede il ricalcolo interamente contributivo della pensione e, per chi non raggiunge la soglia richiesta, il possibile utilizzo del TFR. Le simulazioni mostrano una riduzione dell’assegno che può arrivare al 10,6%, con una perdita fino a circa 366 euro al mese per chi ha una retribuzione annua di 70mila euro. Con uno stipendio di 35mila euro, invece, la riduzione stimata è di circa 183 euro al mese e l’assegno scenderebbe sotto la soglia minima prevista. Per raggiungerla, in questo scenario, sarebbe necessario utilizzare circa 24.360 euro di TFR. Con una retribuzione di 50mila euro la perdita sarebbe di circa 261 euro al mese, ma l’importo resterebbe sopra la soglia. Il dato del 10,6% non rappresenta una penalizzazione fissata dalla legge, ma il risultato di specifiche simulazioni. La proposta dovrà ora essere definita nel percorso della Legge di Bilancio 2027, insieme ai requisiti e alle modalità di utilizzo del TFR. Il nodo resta quindi il rapporto tra l’uscita anticipata, la riduzione dell’assegno e l’eventuale utilizzo del TFR.







