Ricalcolo della pensione: quando e come effettuarlo

In molte occasioni, abbiamo registrato la presenza di errori nel calcolo svolto del montante contributivo da parte delle amministrazioni finanziarie delle aziende del personale sanitario, con conseguenziali riflessi pregiudizievoli sulla determinazione Inps dell’emolumento pensionistico spettante al lavoratore al momento della messa in quiescenza.

I motivi di questi errori posso essere i più diversi: dall’omesso accreditamento delle settimane lavorate al mancato riconoscimento delle maggiorazioni, per invalidità o per servizio, ovvero alla neutralizzazione di determinati periodi sfavorevoli e tante altre fattispecie in cui si possono annidare anomalie di conteggio che vanno poi ad incidere, talvolta significativamente, sulla successiva valutazione dell’ente previdenziale.

Tramite la verifica delle buste paga consegnate dall’amministrazione di appartenenza, della certificazione unica rilasciata annualmente oppure dell’estratto contributivo, eventualmente integrato da un semplice consulto con professionisti del settore, sarà quindi possibile eseguire, tenuto conto delle normative anche contrattuali applicabili al caso concreto, la revisione dell’emolumento pensionistico, così da poter avviare, qualora si ravvisino irregolarità in difetto, la domanda di ricalcolo della pensione all’ente previdenziale, con il relativo riconoscimento degli arretrati eventualmente dovuti.

In ogni caso, si consiglia sempre di verificare, perlomeno ogni due anni, le buste paga, la certificazione unica ed il proprio estratto previdenziale in cui vengono attestati tutti i contributi versati per individuare, con immediatezza, eventuali anomalie e porvi rimedio nel più breve tempo possibile.

Vi invitiamo a seguire il nostro webinar sul tema del ricalcolo pensionistico e a contattarci per una prima consulenza gratuita, al fine di valutare insieme se ci siano gli estremi per una rettifica dei calcoli

 

Condividi la notizia

    RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA

    Acconsento al trattamento dati per:

    Ricezione di offerte esclusiveVedi tutto

    L’invio di comunicazioni promozionali e di marketing, incluso l’invio di newsletter e ricerche di mercato, relative a prodotti e servizi del Titolare e di partners commerciali, attraverso strumenti automatizzati (sms, mms, email, notifiche push, fax, sistema di chiamata automatizzati senza operatore, utilizzo dei social network) e strumenti tradizionali (posta cartacea, telefono con operatore).

    Condivisione con altre societàVedi tutto

    La comunicazione dei Suoi dati personali a società con le quali il Titolare abbia stipulato accordi commerciali e/o convenzioni, appartenenti alle seguenti categorie: professionisti, società o enti di comunicazione e marketing; professionisti, società o enti operanti in ambito legale, tributario/fiscale, finanziario, contabile/amministrativo, assicurativo, formativo, informatico/tecnologico; professionisti, società o enti operanti in ambito socio-umanitario; professionisti, società o enti operanti in ambito immobiliare e in ambiti correlati; professionisti, società o enti operanti nel settore delle produzioni televisive e cinematografiche; professionisti, società o enti del settore sanitario, medicale/farmaceutico e fornitori di servizi per la persona e per il tempo libero, per loro finalità di marketing diretto attraverso strumenti automatizzati o strumenti tradizionali.

    Finalità scientifiche e statisticheVedi tutto

    Lo svolgimento di indagini statistico-scientifiche relative al mondo medico-sanitario ed al benessere dei cittadini.

    ProfilazioneVedi tutto

    Lo svolgimento di attività di profilazione volte a migliorare la qualità dei servizi erogati e l’adeguatezza delle comunicazioni commerciali alle Sue preferenze.