News

28.12.2021

Medico di base sanzionato dal Garante privacy

Il medico di base deve sempre garantire la riservatezza del paziente anche quando non consegna direttamente le ricette. Interessante ordinanza ingiunzione recentemente resa dall’Autorità Garante della Privacy nei confronti di un medico di medicina generale. A seguito di segnalazione, il Garante r...

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07.12.2021

Tardiva diagnosi di una malattia dall’esito infausto e responsabilità del medico.

In caso di diagnosi tardiva di una malattia che avrebbe comunque avuto un esito infausto per la paziente sussiste comunque la responsabilità del sanitario per i danni derivanti dalla mancata informazione.    La diagnosi errata La Corte di Cassazione sez. III civile si è recentemente pronunciata ...

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24.11.2021

Le clausole assicurative polisenso e la loro interpretazione

L’interpretazione delle clausole assicurative dubbie deve avvenire in senso sfavorevole al predisponente Richiesta di risarcimento danni causati da un animale domestico Il caso trae origine dalla richiesta di risarcimento promossa dalla madre nei confronti del figlio per i danni ricevuti dal morso...

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23.11.2021

Patto di corresponsabilità con la scuola: violazioni ed esclusione dell’alunno

La reiterata violazione del patto di corresponsabilità con la scuola può portare alla legittima esclusione degli alunni, anche se la condotta è esterna ai luoghi scolastici A seguito della violazione reiterata da parte dei genitori delle misure di contenimento del contagio (distanziamento e utili...

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21.11.2021

La Riforma Cartabia rafforza la tutela del diritto all’oblio

La recente riforma del processo penale si è occupata di rafforzare la tutela di coloro che vengono assolti rendendo più semplice ottenere il diritto all’oblio. Con l’entrata in vigore della riforma del processo penale, prevista dalla L. n. 134/21 (pubblicata lo scorso 4/10/21 in G.U. c.d. Rifo...

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20.11.2021

I messaggi WhatsApp reiterati possono essere considerati molestie ex art. 660 c.p.

Con la recente sentenza n. 37974/2021, la Corte di Cassazione Sez. Pen. si è occupata del reato di molestie mediante l’utilizzo della messaggistica WhatsApp. Le motivazioni del ricorrente  In sede di legittimità, il ricorrente invocava l’annullamento della sentenza di condanna sostenendo, fra...

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