La Manovra punta a prorogare l’Ape sociale fino al 2027, ma per accedere all’anticipo pensionistico servirà un requisito anagrafico più alto. Non tutti i lavoratori potranno beneficiarne: la misura è riservata a disoccupati, caregiver, invalidi civili e lavoratori gravosi. Restano requisiti contributivi differenziati, con almeno 30 anni di versamenti per alcune categorie e 36 per la maggior parte delle professioni gravose. Per specifici lavoratori edili e ceramisti la soglia scende a 32 anni. Previsto anche uno sconto contributivo per le donne con figli. L’indennità può arrivare a 1.500 euro lordi al mese, ma non prevede tredicesima né contributi figurativi. Chi vuole accedere alla misura nel 2026 deve inoltre ricordare la scadenza del 30 novembre per la domanda di riconoscimento dei requisiti. Ma quali sono tutte le condizioni da rispettare? E come funziona il passaggio dall’indennità alla pensione vera e propria?
Ape sociale 2027, un mese in più per andare in pensione: chi potrà lasciare il lavoro a 63 anni e 6 mesi
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