RSA e Alzheimer: rimborso da 37 mila euro a Catanzaro

Il Tribunale di Catanzaro, con la sentenza n. 3257/2026, ha condannato una RSA a restituire oltre 36.900 euro a una famiglia che aveva versato, negli anni, una quota di compartecipazione per il ricovero di una donna affetta da Alzheimer. Secondo il giudice, quando le condizioni cliniche del paziente richiedono un programma terapeutico personalizzato e un’assistenza sanitaria continua, le prestazioni rientrano tra quelle socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria e devono essere interamente a carico del Servizio sanitario nazionale, senza oneri per l’utente o i familiari. La sentenza richiama i Livelli Essenziali di Assistenza, la Costituzione e la giurisprudenza della Cassazione, ribadendo che le Regioni non possono derogare a tali principi. Il Tribunale ha inoltre chiarito che l’eventuale rimborso deve essere richiesto a chi ha effettivamente incassato le somme, condannando la struttura anche al pagamento degli interessi legali e delle spese processuali.

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