Una nuova sentenza sul tema delle rette RSA apre un importante fronte sul rimborso delle somme pagate dagli utenti e dalle famiglie. Il Tribunale di Firenze, con la decisione n. 3413/2026, ha condannato una struttura alla restituzione di 67.868,67 euro agli eredi di una paziente, ritenendo che le prestazioni erogate avessero natura sociosanitaria ad elevata integrazione sanitaria e fossero quindi a carico del Servizio sanitario nazionale. La decisione ribadisce che il criterio decisivo non è la sola presenza di una quota sociale, ma l’effettiva integrazione tra assistenza e cura. Nel caso esaminato, la paziente, affetta da Corea di Huntington e totalmente non autosufficiente, necessitava di un percorso terapeutico-assistenziale complesso. La CTU ha evidenziato interventi sanitari continui e non separabili dall’assistenza quotidiana. Il Tribunale ha quindi dichiarato nullo il contratto che poneva i costi a carico della famiglia e riconosciuto il diritto alla restituzione delle somme versate.
Rette RSA, il Tribunale di Firenze condanna la struttura a restituire 67 mila euro agli eredi
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