Pignoramento Agenzia delle Entrate: rischi e soluzioni per professionisti e strutture sanitarie

Un debito fiscale non regolarizzato può arrivare alla fase del pignoramento di conti correnti, crediti professionali, beni mobili e immobili, con possibili conseguenze sulla gestione quotidiana di uno studio medico o di una struttura sanitaria. Ma il pignoramento non scatta automaticamente alla scadenza di una cartella: bisogna considerare gli atti notificati e lo stato raggiunto dalla procedura. Se è trascorso più di un anno dalla notifica della cartella, prima dell’espropriazione forzata deve essere notificata un’intimazione di pagamento, con 5 giorni per regolarizzare la posizione. Anche la rateizzazione può rappresentare uno strumento da valutare, ma la sua efficacia dipende dalla fase della procedura. Per professionisti e strutture sanitarie è quindi importante intervenire tempestivamente e verificare l’intera esposizione debitoria, soprattutto quando ai debiti fiscali si aggiungono finanziamenti, fornitori o problemi di liquidità.

CFI – Crisi Fiscale d’Impresa, in collaborazione con Consulcesi & Partners, offre un supporto specifico al settore sanitario nell’analisi della posizione debitoria e nella valutazione delle possibili soluzioni.

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