Rivalutazione pensione: come funziona e perché verificarla

La rivalutazione della pensione è uno strumento fondamentale per preservare nel tempo il potere d’acquisto degli assegni previdenziali. Attraverso la perequazione automatica, gli importi vengono adeguati all’inflazione, in linea con i principi costituzionali di adeguatezza e proporzionalità della prestazione. Il regime ordinario, previsto dalla Legge n. 160/2019 e applicabile dal 1° gennaio 2022, stabilisce una rivalutazione progressiva per fasce: piena fino a quattro volte il trattamento minimo INPS, al 90% tra quattro e cinque volte il minimo e al 75% per gli importi superiori.

Tuttavia, negli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte con deroghe temporanee, introducendo meccanismi di raffreddamento della perequazione per esigenze di finanza pubblica. Anche se limitate nel tempo, queste riduzioni possono produrre effetti permanenti, perché le rivalutazioni successive vengono calcolate su importi già ridotti. La Corte Costituzionale ha richiamato più volte alla prudenza nel modificare il regime ordinario, proprio per evitare ricadute negative sulla stabilità economica delle famiglie.

Per questo è essenziale verificare la propria posizione pensionistica e accertare che gli adeguamenti siano stati applicati correttamente.

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