Le ferie non devono tradursi in una riduzione della retribuzione. È il principio ribadito da due recenti sentenze dei Tribunali del Lavoro di Asti e Torino, che hanno accolto i ricorsi promossi da Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, riconoscendo ai lavoratori il diritto a percepire durante il periodo di ferie anche le indennità corrisposte con carattere abituale.
La decisione conferma un principio fondamentale: il diritto alle ferie non può tradursi in una penalizzazione economica. Chi va in ferie deve ricevere una retribuzione corrispondente a quella normalmente percepita durante l’attività lavorativa, comprensiva delle voci retributive continuative.
Le sentenze rafforzano il principio della retribuzione piena durante le ferie
Le pronunce, emesse dal Tribunale del Lavoro di Asti il 5 giugno 2026 e dal Tribunale del Lavoro di Torino il 18 giugno 2026, confermano, dunque, che il trattamento economico spettante durante le ferie deve essere equivalente a quello ordinariamente percepito dal lavoratore. Secondo i giudici, infatti, la retribuzione feriale deve comprendere anche le voci retributive continuative, evitando che l’esercizio del diritto al riposo comporti una penalizzazione economica.
Nursing Up: “Un principio che tutela tutti i lavoratori”
Soddisfazione è stata espressa da Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, che sottolinea come le due decisioni confermino un orientamento sostenuto dal sindacato da tempo.
Per Delli Carri, le ferie rappresentano un diritto costituzionalmente garantito e non possono tradursi in una perdita economica per infermieri, professionisti sanitari e lavoratori. Le sentenze, evidenzia, rafforzano una tutela destinata ad andare oltre i singoli casi esaminati dai giudici.
Riconosciute le differenze retributive maturate
Entrambi i Tribunali hanno accolto integralmente i ricorsi, riconoscendo ai lavoratori il diritto a percepire le differenze retributive maturate durante i periodi di ferie. Per Nursing Up, le pronunce rappresentano un importante riconoscimento del principio secondo cui il diritto al riposo deve essere garantito anche sotto il profilo economico, assicurando ai lavoratori una retribuzione piena durante l’assenza per ferie.
Attenzione ai termini di prescrizione
Il sindacato ricorda inoltre che i crediti retributivi sono soggetti a prescrizione. Per questo invita gli iscritti e tutti i lavoratori interessati a verificare la propria posizione con i dirigenti sindacali territoriali, così da valutare l’eventuale presentazione di un ricorso e interrompere nei termini previsti la prescrizione dei crediti.
Delli Carri conclude sottolineando che queste pronunce rappresentano un risultato significativo nella tutela dei diritti dei lavoratori e ribadisce l’impegno di Nursing Up a continuare a sostenere infermieri, professionisti sanitari e tutti coloro che intendono ottenere il riconoscimento di quanto loro spetta, sia attraverso il confronto istituzionale sia nelle sedi giudiziarie.
Per verificare il corretto riconoscimento delle indennità durante le ferie e tutelare i propri diritti retributivi, infermieri e professionisti sanitari possono affidarsi a network legali specializzati come Consulcesi & Partners. Un supporto qualificato permette di valutare la propria posizione, accertare l’eventuale spettanza delle differenze retributive e intraprendere le iniziative più opportune nel rispetto dei termini di prescrizione.






