Le possibili anomalie nei calcoli pensionistici e le verifiche sulle posizioni contributive diventano un tema sempre più presente nel dibattito pubblico e mediatico nazionale.
Il Messaggero dedica un approfondimento agli errori nei cedolini pensionistici, alle incongruenze contributive e alla necessità di controlli puntuali sulle prestazioni erogate.
Il tema è stato recentemente affrontato da Consulcesi & Partners (C&P), network legale specializzato in diritto previdenziale e del lavoro, che attraverso l’analisi di centinaia di posizioni previdenziali ha evidenziato come anomalie o ricostruzioni contributive incomplete possano incidere sull’importo finale degli assegni.
Secondo quanto emerso dalle verifiche effettuate attraverso il servizio OkPensione, in diversi casi le incongruenze riguardano contributi figurativi non correttamente valorizzati, ricongiunzioni tra differenti gestioni previdenziali o errori nella ricostruzione della carriera contributiva.
Un tema che interessa in particolare i percorsi lavorativi più frammentati e che, secondo gli esperti, rende sempre più importante una verifica tecnica delle posizioni previdenziali e dei provvedimenti di liquidazione delle pensioni.






