Medico di base sanzionato dal Garante privacy

Il medico di base deve sempre garantire la riservatezza del paziente anche quando non consegna direttamente le ricette.

Interessante ordinanza ingiunzione recentemente resa dall’Autorità Garante della Privacy nei confronti di un medico di medicina generale.

A seguito di segnalazione, il Garante riceveva un’informativa circa l’esito di alcune indagini svolte sulle modalità con cui il medico consegnava agli assistiti le prescrizioni mediche, evidenziando come le stesse venissero affisse ad un asse di legno appoggiato al davanzale della finestra dello studio medico, situato al piano terra e rivolto sul marciapiede della pubblica via.

La difesa del medico condotta del medico

Veniva contestata al sanitario la violazione degli artt.  5, 9 e 32 GDPR. La difesa adduceva a sostegno della legittimità della condotta assunta motivazioni attinenti la particolarità della circostanza dovuta all’emergenza pandemica. Il medico di base in sostanza riteneva che la procedura da lui adottata potuto garantire l’accesso contingentato dei suoi assistiti allo studio in ottemperanza a quanto richiesto dalle autorità locali, specificando peraltro di nona ver avuto alcuna contestazione da parte dei suoi pazienti.

Le motivazioni della condanna del Garante

Nel respingere le argomentazioni a difesa, l’ordinanza ribadisce come la modalità di consegna adoperata dal sanitario non fornisse adeguati livelli di tutela della privacy dei pazienti giacché i certificati non erano contenuti in busta chiusa e, peraltro, liberamente visibili e accessibili a chiunque si trovasse a transitare nei pressi del davanzale della finestra dello studio medico.

Peraltro, su tale modalità di consegna il Garante ha ricordato che “le ricette mediche possono essere lasciate presso le farmacie e gli studi medici per il ritiro da parte dei pazienti, purché siano messe in busta chiusa. Lasciare ricette e certificati alla portata di chiunque o perfino incustodite, in vaschette poste sui banconi delle farmacie o sulle scrivanie degli studi medici, viola la privacy dei pazienti”.

Inoltre – ripete l’Autorità nel suo provvedimento – “le procedure, in vigore già da tempo, consentono ai medici di lasciare ai pazienti ricette e i certificati presso le sale d’attesa dei propri studi o presso le farmacie, senza doverglieli necessariamente consegnare di persona. Per impedire la conoscibilità da parte di estranei di dati delicati, come quelli sanitari, è però indispensabile che ricette e certificati vengano consegnati in busta chiusa”.

Confermata l’illiceità del trattamento di dati personali effettuato dal medico in questione siccome in violazione degli artt. 5, 9 e 32 del GDPR la Corte ha quindi ingiunto il pagamento di euro 10.000,00 a titolo di sanzione amministrativa.

Condividi la notizia

    RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA

    Acconsento al trattamento dati per:

    Ricezione di offerte esclusiveVedi tutto

    L’invio di comunicazioni promozionali e di marketing, incluso l’invio di newsletter e ricerche di mercato, relative a prodotti e servizi del Titolare e di partners commerciali, attraverso strumenti automatizzati (sms, mms, email, notifiche push, fax, sistema di chiamata automatizzati senza operatore, utilizzo dei social network) e strumenti tradizionali (posta cartacea, telefono con operatore).

    Condivisione con altre societàVedi tutto

    La comunicazione dei Suoi dati personali a società con le quali il Titolare abbia stipulato accordi commerciali e/o convenzioni, appartenenti alle seguenti categorie: professionisti, società o enti di comunicazione e marketing; professionisti, società o enti operanti in ambito legale, tributario/fiscale, finanziario, contabile/amministrativo, assicurativo, formativo, informatico/tecnologico; professionisti, società o enti operanti in ambito socio-umanitario; professionisti, società o enti operanti in ambito immobiliare e in ambiti correlati; professionisti, società o enti operanti nel settore delle produzioni televisive e cinematografiche; professionisti, società o enti del settore sanitario, medicale/farmaceutico e fornitori di servizi per la persona e per il tempo libero, per loro finalità di marketing diretto attraverso strumenti automatizzati o strumenti tradizionali.

    Finalità scientifiche e statisticheVedi tutto

    Lo svolgimento di indagini statistico-scientifiche relative al mondo medico-sanitario ed al benessere dei cittadini.

    ProfilazioneVedi tutto

    Lo svolgimento di attività di profilazione volte a migliorare la qualità dei servizi erogati e l’adeguatezza delle comunicazioni commerciali alle Sue preferenze.