Leggere la busta paga: una guida pratica e veloce

Saper leggere la busta paga sembra cosa da poco, ma in realtà non è così scontato saper intercettare le giuste variabili che entrano in gioco. Per questo, Consulcesi oggi offre una guida pratica e veloce da consultare per avere un’idea complessiva e corretta della lettura della propria busta paga.

A chi spetta la busta paga?

La busta paga spetta a tutti quei lavoratori dipendenti che, per ogni mensilità, ricevono insieme allo stipendio anche un documento a corredo contenente il riepilogo del mese appena trascorso, ossia la busta paga. Chi non riceve il documento può farlo presente nelle opportune sedi e il datore di lavoro incorrerà in una sanzione amministrativa pecuniaria.

Com’è suddivisa la busta paga?

Il documento è suddiviso in sei sezioni. Ecco una descrizione degli elementi compresi in ciascuna.

1.  Elementi identificativi delle parti

In questa parte sono contenute tutte le informazioni relative a datore di lavoro e lavoratore. In particolare, per il datore di lavoro sono indicate la ragione sociale dell’azienda di cui è titolare, il codice fiscale e relativa partita IVA, l’indirizzo della sede legale dell’azienda a suo nome e le posizioni assicurative e previdenziali.

Sarano poi riportati i dati specificati all’interno della busta paga riguardanti il lavoratore, quindi: generalità anagrafiche (nome e cognome, data di nascita e codice fiscale, residenza), tipo di contratto, data di assunzione, la qualifica e la mansione attribuite, il livello retributivo e la percentuale di riduzione dell’orario di lavoro nel caso di contratti di lavoro a tempo parziale.

2.  La composizione della retribuzione

Questa voce racchiude tante variabili che concorrono al calcolo della retribuzione. Si parla di elementi ordinari e aggiuntivi della retribuzione. Rientrano tra quelli ordinari, ad esempio, varie indennità come l’ex di contingenza e quelle di funzione, il super minimo collettivo o terzo elemento, gli scatti di anzianità e i super minimi individuali.

Sono invece elementi aggiuntivi: le indennità di cassa o di maneggio denaro, le indennità di trasporto e di mensa, l’indennità di vacanza contrattuale. Possono essere previste anche altre voci retributive che generalmente – ma non sempre – hanno cadenza annuale, come tredicesima e quattordicesima, TFR (a tal proposito abbiamo approfondito come verificarlo in busta paga), incentivazioni all’esodo, premi di produttività e di risultato.

3.     Il corpo della busta paga

Il corpo della busta paga è la vera essenza di tutto il documento e indica, infatti, la cifra percepita dal lavoratore.  Ai fini del calcolo della retribuzione, vengono tenuti in considerazione anche altri aspetti come il lavoro straordinario, le festività, il lavoro notturno che ha una diversa retribuzione rispetto a quello diurno previsto da regolare contratto.

4.  L’indicazione delle trattenute

La busta paga certifica anche le ritenute operate dal datore di lavoro. Questo è il motivo per cui sono specificati gli importi lordo e netto e possono, così, essere individuate le trattenute previdenziali e fiscali che il datore di lavoro trattiene e successivamente versa agli enti preposti.

5.  I contatori statistici

Nel documento vengono, poi, intercettati i cosiddetti contatori statistici, relativi alla gestione delle ferie, dei ROL (ovvero i permessi), delle ex festività e della banca ore (se istituita perché non vale per tutte le buste paga).

6.  Calendario presenze

L’ultima parte del documento riguarda il calendario delle presenze maturate dal lavoratore in sede. Questo calendario calcola le ore effettuate da ciascun lavoratore subordinato, l’indicazione delle ore di straordinario, eventuali assenze – anche non retribuite- e poi le ferie e i riposi.

Altri elementi a cui prestare attenzione

Particolare attenzione va prestata ad alcuni elementi, già elencati in questo articolo e particolarmente importanti.

Riguardo alle ferie e ai permessi, questi sono disciplinati dal CCNL applicato dall’azienda e le ferie costituiscono un diritto irrinunciabile del lavoratore, il quale ha diritto a due settimane di ferie l’anno e ulteriori due settimane nei 18 mesi successivi. Riportare queste informazioni in busta paga significa tenere sotto controllo un importante diritto in base alle norme che disciplinano la materia.

Il TFR, gli importi lordo e netto del compenso spettante al lavoratore, le trattenute e le tasse sono quegli elementi che ci rendono edotti della situazione economico-finanziaria riferita alla nostra posizione e ci danno il polso della situazione sui diritti e sui doveri, ma anche sulla regolarità della modalità di svolgimento del nostro lavoro.

La lettura della busta paga non è sicuramente semplicissima da effettuare, ma questi consigli basteranno a individuare subito le parti importanti. Per dubbi, approfondimenti e consulenze, puoi anche utilizzare il servizio del team legale Consulcesi&Partners e in particolare il servizio Mio Avvocato.

 

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