Digital health e privacy: le misure tecniche davvero indispensabili per proteggere i dati sanitari

La digitalizzazione della sanità ha ampliato la circolazione dei dati clinici, aumentando i rischi legati alla sicurezza. Il GDPR richiede l’adozione di misure tecniche e organizzative (TOMs) basate sul rischio e sulla capacità di dimostrarne l’efficacia nel tempo. Tra le più rilevanti ci sono crittografia e controllo degli accessi, essenziali per proteggere informazioni sensibili e limitare l’uso ai soli operatori autorizzati. La pseudonimizzazione riduce i rischi nei trattamenti secondari, come ricerca e analisi. I sistemi di tracciabilità permettono di monitorare ogni operazione sui dati, rafforzando accountability e governance. Fondamentale è anche la continuità operativa, garantita da backup e piani di disaster recovery. La sicurezza deve essere integrata fin dalla progettazione (privacy by design), non aggiunta in un secondo momento. In un contesto sanitario sempre più esposto a cyberattacchi, la cybersecurity richiede gestione continua e strutturata. Le TOMs rappresentano quindi la base operativa per garantire protezione, disponibilità e integrità dei dati sanitari.

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