Screening oncologico, l’Asl chiama la madre: sanzione del Garante per violazione privacy

Un’Azienda sanitaria è stata sanzionata dal Garante Privacy dopo che un operatore, non riuscendo a contattare una paziente, ha comunicato alla madre l’esito di uno screening oncologico e la necessità di effettuare ulteriori accertamenti. L’Asl ha spiegato che il numero di telefono presente nei sistemi informatici era rimasto associato alla paziente, ma apparteneva ormai alla madre, e che il dipendente aveva agito in buona fede ritenendo prevalente la tutela della salute. Il Garante ha però stabilito che i dati sanitari non possono essere comunicati a terzi senza un valido presupposto giuridico o una delega dell’interessato. Inoltre, ha contestato all’Azienda il mancato riscontro alla richiesta di accesso ai dati presentata dalla paziente. Per le due violazioni è stata inflitta una sanzione amministrativa di 5.000 euro.

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