Smartphone di lavoro usato anche a casa? Attenzione alla privacy dei pazienti

Lo smartphone è ormai uno strumento indispensabile per medici, farmacisti e operatori sanitari, ma quando viene utilizzato anche fuori dall’ambiente di lavoro può trasformarsi in un potenziale rischio per la tutela dei dati personali dei pazienti.
E-mail, referti, immagini cliniche e notifiche possono infatti rimanere accessibili anche tra le mura domestiche, esponendo informazioni sensibili a possibili violazioni. Il GDPR impone che la protezione dei dati accompagni il dispositivo ovunque venga utilizzato e che vengano adottate adeguate misure di sicurezza, come sistemi di autenticazione, aggiornamenti, limitazione delle notifiche e comportamenti consapevoli. La sicurezza dei dati sanitari non dipende solo dalla tecnologia, ma anche dalle buone pratiche quotidiane di chi li gestisce. Una maggiore attenzione nell’utilizzo di smartphone e tablet contribuisce a proteggere la privacy dei pazienti e a rafforzare il rapporto di fiducia con i professionisti sanitari.

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