Quando usciranno i risultati dei test di recupero e cosa comporteranno?
esami di recupero

Con l’introduzione del semestre filtro voluto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, il tradizionale test d’ingresso alla facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è stato sostituito da un percorso universitario basato sul superamento di tre esami fondamentali (Biologia, Chimica e Fisica) i cui voti determinano la posizione nella graduatoria nazionale. L’8 gennaio 2026 è stata pubblicata la prima graduatoria, ma quella fotografia iniziale non rappresenta ancora il quadro definitivo: una parte degli studenti risulta idonea pur avendo debiti da recuperare.

Idoneità provvisoria e debiti da colmare

Il nuovo sistema consente infatti di entrare in graduatoria anche con uno o più esami non superati. Tuttavia, l’idoneità non coincide automaticamente con la conferma del posto al secondo semestre. La posizione resta sospesa fino al completamento dei recuperi. Chi ha debiti si trova in una fase delicata: può consolidare e migliorare il proprio punteggio oppure compromettere la propria permanenza nei posti utili. È una condizione di equilibrio precario, perché tutto dipende dall’esito degli appelli successivi.

Quando arrivano i risultati dei recuperi e cosa cambierà

Gli appelli di recupero si stanno svolgendo tra la fine di gennaio e la fine di febbraio 2026, secondo calendari stabiliti autonomamente dai singoli atenei. I risultati definitivi di queste prove sono attesi entro la fine di febbraio 2026 e rappresentano un passaggio decisivo. Proprio da quegli esiti dipenderà la graduatoria nazionale definitiva e la conferma effettiva dei posti per il secondo semestre.

Una volta registrati tutti i voti dei recuperi, il sistema procederà al ricalcolo dei punteggi complessivi, integrando gli esami superati e aggiornando le fasce di merito. È in questo momento che potranno verificarsi scorrimenti, variazioni di sede e cambiamenti nelle assegnazioni. Chi non riuscirà a recuperare i debiti nei tempi previsti rischierà di perdere il posto, anche se inizialmente risultava idoneo. Al contrario, un buon risultato potrà permettere di guadagnare posizioni rispetto ad altri candidati.

La graduatoria si decide alla fine

Il semestre filtro ha trasformato l’accesso a Medicina in un percorso progressivo, in cui la selezione non si esaurisce con una singola prova ma si costruisce nel tempo. La graduatoria non è immobile: si definisce davvero solo dopo la chiusura della finestra di recupero. È alla fine di febbraio che si stabilizza l’ordine nazionale e si consolidano le assegnazioni.

Per questo motivo le settimane dedicate ai recuperi non sono un semplice passaggio tecnico, ma il vero snodo finale della selezione 2025/2026. È lì che l’idoneità si trasforma in immatricolazione reale, ed è lì che si decide chi entrerà concretamente nel secondo semestre di Medicina.

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