Nel settore sanitario, l’emersione di un debito con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non è mai un fatto neutro. Per studi medici, poliambulatori e professionisti della salute, che spesso lavorano con margini ridotti e flussi finanziari discontinui, una cartella inattesa può generare incertezza, rallentare le decisioni e compromettere la programmazione futura. Il rischio più insidioso non è solo economico, ma operativo: investimenti rinviati, assunzioni bloccate, gestione quotidiana vissuta in uno stato di allerta permanente. In questo contesto, l’estratto di ruolo assume un ruolo centrale. Non è uno strumento di difesa né una soluzione automatica, ma una mappa indispensabile per capire cosa risulta formalmente a carico del contribuente. Attraverso l’estratto di ruolo, il professionista sanitario può avere una visione d’insieme dei carichi iscritti, degli enti creditori e degli importi aggiornati, smettendo di muoversi nell’incertezza.
Il vero valore dell’estratto, però, emerge solo se utilizzato come punto di partenza. Da lì inizia un lavoro più ampio di verifica, analisi e valutazione della sostenibilità del debito, fondamentale per tutelare la continuità dell’attività sanitaria ed evitare scelte affrettate o paralizzanti.






