Il consenso informato rappresenta uno strumento fondamentale di tutela della dignità e dell’autodeterminazione della persona, oltre che un presupposto giuridico indispensabile per il trattamento dei dati e per qualsiasi intervento sanitario. Le normative europee e nazionali ne definiscono requisiti rigorosi – libertà, specificità, chiarezza e consapevolezza – con l’obiettivo di garantire una scelta realmente informata e verificabile.
In ambito sanitario, il consenso costituisce il fondamento della relazione di cura e un diritto costituzionalmente protetto, basato su dialogo e partecipazione del paziente. Nella pratica quotidiana, tuttavia, informative complesse, moduli standardizzati e tempi ridotti rischiano di trasformarlo in un adempimento formale, svuotandone il significato. Ripensarlo come momento di comunicazione e fiducia può restituirgli la sua funzione originaria.






