Il Tribunale di Firenze, con una sentenza pubblicata a dicembre 2025, ha riconosciuto il diritto degli eredi di un paziente affetto da Alzheimer a ottenere il rimborso di quasi 80 mila euro versati per le rette di una RSA toscana. La decisione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che considera gratuite, perché a carico del Servizio Sanitario Nazionale, le prestazioni socio-sanitarie rese a malati di Alzheimer quando risultano inscindibilmente connesse a cure sanitarie.
Secondo il giudice, il ricovero in un modulo Alzheimer convenzionato con il SSN implica che l’assistenza fornita non possa essere distinta tra quota sanitaria e quota assistenziale, data la prevalenza e la continuità delle cure necessarie. È stata quindi dichiarata illegittima la partecipazione dei familiari ai costi della degenza, con conseguente condanna alla restituzione delle somme pagate e al rimborso delle spese legali.






