Alzheimer in RSA: rette a carico del Servizio sanitario nazionale

Proseguono le decisioni giudiziarie favorevoli ai familiari di pazienti affetti da Alzheimer ricoverati nelle RSA. Il Tribunale di Bari, con ordinanza del 26 gennaio, ha respinto la richiesta di una struttura sanitaria che pretendeva il pagamento di rette non versate dai congiunti di una paziente invalida al 100%. Il giudice ha ricostruito il quadro normativo dei Livelli Essenziali di Assistenza, evidenziando che le prestazioni rivolte ai malati di Alzheimer rientrano tra quelle socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria. In tali casi, secondo consolidata giurisprudenza della Cassazione, le cure sanitarie e assistenziali risultano inscindibili e devono essere integralmente sostenute dal Servizio sanitario nazionale. Non rilevano quindi eventuali impegni economici sottoscritti nel contratto di ricovero, se la componente sanitaria è prevalente. Poiché la RSA non ha dimostrato di aver fornito prestazioni esclusivamente assistenziali, nessun costo può essere imposto né al paziente né ai familiari.

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