Superlavoro in reparto, risarcimento per il medico: oltre 72 mila euro per ferie non godute

Una sentenza del Tribunale di Messina riconosce a un ex dirigente medico un risarcimento per il superlavoro e oltre 72 mila euro per 315 giorni di ferie non godute. Con la sentenza n. 1490 del 22 luglio 2026, il giudice ha accertato una situazione di carichi di lavoro particolarmente gravosi, con migliaia di ore eccedenti e un numero elevato di turni di pronta disponibilità. La documentazione prodotta ha permesso di ricostruire il quadro lavorativo e l’impossibilità concreta di usufruire delle ferie maturate. Il Tribunale ha quindi riconosciuto anche il danno derivante dal sovraccarico lavorativo, liquidandolo equitativamente nel 10% della retribuzione globale di fatto. La pronuncia affronta inoltre il tema delle ferie non godute alla cessazione del rapporto di lavoro. Per il giudice, non basta che l’azienda abbia genericamente invitato il dipendente a utilizzare le ferie: deve dimostrare di aver creato condizioni organizzative realmente compatibili con la loro fruizione. Nel caso esaminato, la carenza di personale e le esigenze del reparto avevano di fatto impedito al medico di recuperare le ferie accumulate. La decisione richiama così la responsabilità dell’organizzazione sanitaria davanti a condizioni di lavoro protratte e non sostenibili. Un tema particolarmente rilevante per i dirigenti medici che abbiano accumulato ferie e siano stati sottoposti per anni a carichi di lavoro eccezionali.

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