Un medico anestesista, dopo essersi dimesso a seguito della vittoria di un concorso presso un’altra azienda sanitaria, ha ottenuto dal Tribunale il riconoscimento economico per 83 giorni di ferie non godute. Il professionista aveva più volte chiesto di usufruire dei riposi maturati, ma l’azienda aveva negato le ferie a causa della grave carenza di personale.
La struttura sanitaria aveva respinto anche la richiesta di monetizzazione delle ferie, richiamando il divieto previsto dalla normativa nazionale. Tuttavia il giudice ha ricordato che il diritto alle ferie retribuite è un diritto fondamentale del lavoratore e che il datore di lavoro deve dimostrare di aver messo concretamente il dipendente nelle condizioni di usufruirne.
Nel caso specifico, l’azienda sanitaria è rimasta addirittura contumace e non ha fornito alcuna prova di aver invitato formalmente il medico a utilizzare le ferie residue. Da qui la condanna al pagamento di oltre 12.500 euro, oltre alle spese legali sostenute dal sanitario.






