Graduatoria Medicina: minacce di ricorso di massa  
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Il nuovo sistema di accesso alla facoltà di Medicina, basato sul cosiddetto “semestre filtro“, è ufficialmente sfociato in un caos amministrativo e legale. Con la pubblicazione delle graduatorie per l’anno accademico 2025/2026, migliaia di aspiranti medici si trovano esclusi o assegnati a sedi non desiderate, alimentando una mobilitazione di massa verso i tribunali amministrativi.

Il paradosso del semestre filtro e le regole “cambiate in corsa”

Il nuovo modello, nato con l’intento di superare il numero chiuso tradizionale, si è rivelato un ostacolo insormontabile per la stragrande maggioranza dei candidati. Secondo i dati emersi, solo una minima percentuale di studenti è riuscita a superare tutti e tre gli esami cardine (Chimica, Fisica e Biologia).

A generare maggiore indignazione è stato l’intervento tardivo del Ministero dell’Università con il decreto del 22 dicembre 2025, che ha allargato la platea degli idonei a chiunque avesse superato anche un solo esame. Questa modifica “in corso d’opera” ha alterato i criteri di merito iniziali, creando una disparità di trattamento tra chi si è attenuto rigidamente alle regole originarie e chi ha beneficiato di maglie rese improvvisamente più larghe.

L’affondo legale di Marco Tortorella e Consulcesi & Partners

In prima linea nella battaglia legale si trova l’avvocato Marco Tortorella, che patrocina i ricorsi del network Consulcesi & Partners. Il legale denuncia con fermezza come la graduatoria nazionale sia ormai irrimediabilmente compromessa da “vizi e illegittimità”. Secondo Tortorella, il sistema ha fallito nel garantire condizioni omogenee tra i diversi atenei, citando irregolarità durante lo svolgimento delle prove. Il pool legale di Consulcesi punta a far valere i diritti di chi è rimasto escluso a causa di un meccanismo definito “fallace”, che ha trasformato un percorso accademico in una vera e propria lotteria del punteggio, priva di una reale trasparenza concorsuale.

Il rischio di un contenzioso record al TAR

La situazione attuale prefigura un blocco del sistema universitario senza precedenti. Oltre ai dubbi sulla legittimità della graduatoria, si aggiunge il caso limite di oltre 200 studenti assegnati alla sede di Tirana con rette altissime, spesso senza una chiara consapevolezza preventiva. La strategia di Consulcesi & Partners e dell’avvocato Tortorella mira non solo a contestare i singoli errori materiali, ma a impugnare l’intero impianto del semestre filtro davanti al TAR del Lazio. L’obiettivo è ottenere l’ammissione in sovrannumero per i candidati danneggiati, sanando quella che viene descritta come una lesione del diritto allo studio e del principio di affidamento degli studenti verso le istituzioni.

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